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giovedì 20 marzo 2008

"Acqua potabile" gratis per tutti

Grazie alla Delft University e all’Unesco i ricercatori che studiano le problematiche dell’acqua potabile, del suo trattamento e della sua distribuzione potranno finalmente leggere e studiare gratis.

DWES è il nuovo journal che si occupa di ingegneria dell’acqua potabile.

La formula che rende possibile è che sia l’autore a pagare per la pubblicazione (400 euro per 10 pagine). Poi per il resto DWES è una rivista scientifica con tutti i crismi della peer-review: garantiscono tre referee per ogni articolo.

Naturalmente è una pubblicazione soltanto online e questo aiuta ad abbattere i costi della produzione.

Un interessante elemento di novità è il fatto che gli articoli non accettati per la pubblicazione vengono archiviati in un’area di discussione e questo li rende comunque disponibili a tutti per il confronto e la critica.

L’obiettivo è offrire ai ricercatori dei paesi in via di sviluppo uno strumento di crescita e di ricerca totalmente libero e gratuito. Insomma qualcosa di simile al nostro Jcom, come spirito e visione della ricerca.

Info: Unesco e Hess.

domenica 9 dicembre 2007

Workshop per giornalisti scientifici

Si può ancora iscriversi iscriversi ai due workshop internazionali per giornalisti scientifici della Delft University of Technology in Olanda. Il primo è su "biotecnologie e sostenibilità" il secondo su "acqua potabile e sistemi ingegneristici". Entrambi durano due giorni: il primo l'8 e il 9 gennaio 2008; il secondo il 10 e l'11.

La Delft ha un programma dedicato alla sostenibilità in Africa ed è interessata in particolare a giovani giornalisti che vogliano interessarsi e sensibilizzarsi in materia.

L'università copre i costi di viaggio e di soggiorno a chi partecipa.

Per informazioni: f.w.nuijens@tudelft.nl, r.e.t.meijer@tudelft.nl

domenica 24 giugno 2007

Scienza, città e sostenibilità

A Trieste, all’Ictp, dal 20 al 22 settembre, un workshop studiare i casi di successo nei quali la scienza ha reso le città più sostenibili.

Il target sono le istituzioni e i ricercatori dei paesi in via di sviluppo. L’obiettivo è condividere le iniziative nelle quali le applicazioni di scienza, tecnologia, innovazione e conoscenza hanno fatto la differenza – in positivo! – per lo sviluppo sostenibile di grandi città nel mondo sviluppato.

Insomma, si cerca di fare rete tra le esperienze basate sulla conoscenza che hanno permesso una buona pianificazione e amministrazione urbana.

Si parlerà di acqua sicura – prima ancora che potabile -, salute pubblica, inquinamento, edilizia, riduzione del crimine, energia, trasporti, spazi verdi, occupazione, rifiuti ecc. ecc.

Fino al 15 luglio si possono mandare abstract per candidarsi a presentare casi di studio al workshop.


Il progetto 'Cities, Science and Sustainability' è una collaborazione internazionale tra:

  • TWAS, the academy of sciences for the developing world
  • Costis, the Consortium for Science, Technology and Innovation for the South, che afferisce al gruppo G77
  • UNDP-SSC, il programma delle Nazioni Unite per la cooperazione Sud-Sud
  • UNU-IAS, United Nations University Institute of Advanced Studies.

giovedì 29 marzo 2007

La pubblica amministrazione comprerà verde

L’Enea è il partner italiano del portale per gli "Acquisti Verdi" in Europa.
Sembra incredibile ma gli acquisti della pubblica amministrazione in Italia rappresentano il 17% del Pil. Così, un orientamento a favore dei prodotti che possono ridurre i consumi di energia e salvaguardare l'ambiente costituisce un forte impulso per il mercato e un esempio virtuoso per i consumatori. E può diventare un volano anche per i privati.
Così l’Enea, assieme ad altre dieci realtà europee, si fa promotrice di un portale che offra beni e servizi secondo standard di qualità, di prezzo ma anche di rispetto ambientale.
Il dialogo sul rispetto dell’ambiente, l’educazione del cittadino, la diffusione di comportamenti sostenibili si fondano non solo sull’esempio ma su reali e concrete buone pratiche. E la concretezza del 17% del Pil può farsi sentire e mettere sul piatto della bilancia tutto il suo peso.
Il portale è anche un luogo di scambio di suggerimenti e di diffusione di esempi perché per smuovere la pubblica amministrazione, non solo in Italia!, bisogna mostrare che altri hanno fatto la stessa scelta, con successo. Altrimenti l’inerzia è troppa.
L’idea è che, una volta messa in moto la pubblica amministrazione, nuovi mercati si apriranno e nuovi costumi negli acquisti saranno possibili.
Può essere un caso concreto di incontro tra la scienza e la società sul terreno caldissimo dei consumi, dell’inquinamento e della sostenibilità delle nostre scelte.

venerdì 2 marzo 2007

Ricerca e politica

Devono parlarsi, non ci sono alternative.

Scienza e politica sembrano due mondi lontani: da una parte i risultati provati, verificati, falsificati, dall’altra la costruzione del consenso, la partecipazione, le convinzioni personali e collettive. La distanza sembra incolmabile.

Però…

Però i risultati della ricerca potrebbero offrire una base migliore alla politica e i suoi obiettivi potrebbero essere discussi con la politica, che comunque li influenza attraverso finanziamenti dati o negati.

E inoltre sarebbe bene aprire un dialogo più ampio, che investa la cultura collettiva. Una visione scientifica delle cose può definire meglio l’orizzonte nel quale la politica si muove, comunque autonoma, spostandone la linea un po’ più in là dei soli interessi nazionali. Non è questo uno degli obiettivi dell’Unione Europea? Una delle ragioni della sua esistenza?

L’agenda della politica e quella della ricerca devono essere indipendenti. Ma indipendenti non vuol dire sorde o peggio autistiche. L’indipendenza non nega il dialogo che oggi è carente assai.

In Finlandia il progetto SASSPO è un esempio di nuova governance che coinvolge attori pubblici e della società civile, la ricerca e il mercato. Il tema è l’agricoltura per lo sviluppo sostenibile e quindi è abbastanza facile immaginare il passo verso il confronto. Però l’aspetto interessante è che i finlandesi puntano a far dialogare la politica con i ricercatori, piuttosto che con i portatori d’interessi, i cosiddetti stakeholder (in questo caso: agricoltori, ambientalisti ecc.) come succede classicamente. L’obiettivo è trovare modalità che mettano in luce un sostegno scientifico alle politiche e alle scelte europee.

Tutti assieme politici, stakeholder e ricercatori possono arrivare a un approccio integrato e sostenibile per l’agricoltura e per lo sviluppo delle campagne in Europa.

lunedì 22 gennaio 2007

Il clima in versi


Quelli di Caterpillar, a modo loro, sono martellanti sulle questioni ambientali: si occupano di risparmio energetico e di Kyoto con la terza giornata nazionale del risparmio energetico “M’illumino di meno”, il 16 febbraio; ci deliziano con il movimento per la decrescita felice e sanno cogliere al volo gli eventi per restituirceli in riflessioni demenzialmente efficaci.

Poi, in generale, la trasmissione dà spazio alla scienza: dal festival della creatività a Firenze allo sceneggiato (imperdibile!) “Cervelli in fuga”. Insomma, un punto di vista sghembo che però ha il suo seguito.

Ho molto apprezzato “Uomo”, la poesia di Marco Ardemagni. Leggetela anche voi:

Uomo Mi togli ogni energia
prelevi e te ne sbatti
la sprechi e butti via
la sciupi e poi mi imbratti

Dillo che non ti piaccio
che non mi vuoi più bene
mi stai sciogliendo il ghiaccio
prosciughi le mie vene.

Dillo che ti sei rotto
è inutile che neghi
ma come mi hai ridotto
di me tu te ne freghi

Ricordi eravam felici
nel basso mesolitico
fratelli amanti amici
in abito adamitico

Ora consumi e inquini
tagli disboschi e incendi
allaghi, caghi e urini
quello che trovi prendi

Uomo pezzo di cacca
tu col tuo effetto serra
mi tratti da baldracca
ma io son la tua terra

Ok mi son calmata
Ma è inutile parlare
hai fatto la vaccata?
mi voglio vendicare

E poiché la vendetta
va consumata al gelo
la mia sarà perfetta
calando giù dal cielo.

È un po' che in giro vado
caro il mio bel gingillo
con un vero tornado
il nome suo è Kirillo

È lui che ieri sera
mentre eri tu a Berlino
alzando una bufera
ti ha arato perbenino.

È stato un po' cattivo
ma tu sei il deficiente
ché senza te io vivo
tu senza me sei niente.

Non male, vero? Alta divulgazione!

A me sembra un bel modo per dilatare l’attenzione dal particolare al generale. Dalla cronaca di Kyrill alle questioni climatiche. Dall'attualità alla riflessione. Che poi quelli di Caterpillar completano con gli interventi degli esperti e col dialogo con i radioascoltatori.

Applausi.