venerdì 16 maggio 2008

Sci(bzaar)net

Il 17 maggio dalle 9.30 alle 1700, presso la Scuola politecnica di design, a Milano, ci sarà lo Sci(bzaar)net, incontro per riflettere sulle sfide che internet lancia alla divulgazione scientifica.

Peccato che non potrò esserci, mi sarebbe piaciuto.

Ma se siete a Milano e avete voglia, fateci un salto.

Aspetto i vostri commenti.

martedì 6 maggio 2008

Studenti matematici a Cipro

Parleranno di matematica e scienze, matematica e vita, matematica e musica, matematica e applicazioni. In genere di matematica e *, con * uguale a qualcosa.

Saranno giovani: tutti tra i 12 e i 18 anni.

Si incontreranno a Cipro, tra il 5 e l’8 febbraio del 2009.

Saranno i partecipanti alla European Student Conference in Mathematics, EUROMATH – 2009.

Saranno giovani ricercatori in erba, eventualmente accompagnati dai loro insegnanti.

Per partecipare, le iscrizioni devono arrivare entro il 17 ottobre (per chi vuole parlare) ovvero il 30 novembre (per chi vuole solo ascoltare).

Speriamo che siano numerosi.

E che l’Italia non brilli per assenza.

mercoledì 23 aprile 2008

Scienza Under 18: le manifestazioni

È passato un altro anno e Scienza Under 18 sta finendo di nuovo le sue attività: presto arriveranno le manifestazioni, gli studenti presenteranno i loro esperimenti in alcune mostre temporanee che si spargono per le sedi di Milano, Monza, Pavia, Mantova, Lodi, Brescia, Rozzano, Sestri Levante.

Il gioco è semplice: durante l’anno scolastico uno o più insegnanti lavorano con una o più classi su un tema scientifico. Obiettivo? Realizzare un esperimento e imparare a comunicarlo al pubblico.

L’intuizione che rende Scienza Under 18 così stabile e di successo è tutta qui: la ricerca ha senso nel suo farsi ma soprattutto nell’essere comunicata. Un’osservazione, una deduzione, un esperimento non sono tali se non vengono resi pubblici. E questo è quanto fanno i bimbi delle materne come i ragazzi delle scuole superiori, passando per quelli delle elementari e delle medie, naturalmente.
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Credo che, seguendo l’esempio di Sestri Levante, i tempi siano maturi perché altre realtà al di fuori della Lombardia si candidino per diventare uno dei nodi della rete di Scienza Under 18.

giovedì 27 marzo 2008

Quando il 25 dicembre non è Natale, 20+5 fa comunque 25

Brian Butterworth è uno che ama studiare i numeri – si veda il suo bel libro “Intelligenza matematica” edito da Rizzoli qualche anno fa – e questo ce lo rende simpatico. Ora esce un suo studio, assieme a Marinella Cappelletti, Ashok Jansari e Michael Kopelman su alcuni malati con una disfunzione cerebrale che fa loro dimenticare i numeri.

Pensateci: nella nostra società tutto è numero. Dalle reti Rai al PIN, dalla targa della macchina al numero civico, dai – sempre più numerosi – numeri di telefono agli anni, le marche, i parametri socioeconomici ecc. ecc. ecc.

Dimenticare i numeri è uno svantaggio sociale non da poco.

Ebbene lo studio inglese, uscito sul numero di marzo della rivista Cortex, ci dice che abbiamo due memorie diverse per i numeri: una aritmetica, che sovrintende alle nostre capacità di calcolo, e una non aritmetica, che si fa carico dei numeri come etichette, indicatori, in definitiva nomi. E nel caso delle lesioni studiate, i pazienti hanno perso questa seconda – quella non aritmetica – e hanno conservato la prima – quella aritmetica.

Quasi che nella nostra mente le capacità di calcolo fossero meglio radicate e avessero più significato del semplice uso nominalistico che facciamo di molti, troppi, numeri.

Tutto sommato incoraggiante: calcolare è nella nostra natura.

giovedì 20 marzo 2008

"Acqua potabile" gratis per tutti

Grazie alla Delft University e all’Unesco i ricercatori che studiano le problematiche dell’acqua potabile, del suo trattamento e della sua distribuzione potranno finalmente leggere e studiare gratis.

DWES è il nuovo journal che si occupa di ingegneria dell’acqua potabile.

La formula che rende possibile è che sia l’autore a pagare per la pubblicazione (400 euro per 10 pagine). Poi per il resto DWES è una rivista scientifica con tutti i crismi della peer-review: garantiscono tre referee per ogni articolo.

Naturalmente è una pubblicazione soltanto online e questo aiuta ad abbattere i costi della produzione.

Un interessante elemento di novità è il fatto che gli articoli non accettati per la pubblicazione vengono archiviati in un’area di discussione e questo li rende comunque disponibili a tutti per il confronto e la critica.

L’obiettivo è offrire ai ricercatori dei paesi in via di sviluppo uno strumento di crescita e di ricerca totalmente libero e gratuito. Insomma qualcosa di simile al nostro Jcom, come spirito e visione della ricerca.

Info: Unesco e Hess.

sabato 8 marzo 2008

Per le donne e per autopromozione

Gapp è un progetto europeo che ha l’obiettivo di integrare un processo di ricerca sociale con lo sviluppo di nuove pratiche partecipative per incentivare l’avviamento alle carriere scientifiche i giovani e in particolare le ragazze. Punto di partenza è la comprensione degli atteggiamenti degli adolescenti di 15 e 16 anni verso la scienza, la tecnologia e le figure dello scienziato e del tecnologo.

Per questo, in ciascuno dei sei paesi europei partecipanti, è stato sviluppato un disegno di ricerca qualitativa articolato in otto focus group con studenti, insegnanti e genitori e dieci interviste in profondità a scienziati,amministratori e professionisti nel campo della scienza e della tecnologia.
Fra i primi risultati, emerge una sostanziale uguaglianza fra maschi e femmine nelle capacità di fare carriera o di diventare buoni ricercatori. Si conferma la propensione dei ragazzi verso le scienze dure e l’informatica e delle ragazze verso le scienze della vita.

In prospettiva storica, nell’ambito scientifico è molto calato il livello di pregiudizio anche solo rispetto a qualche decennio fa. Emerge invece la consapevolezza delle difficoltà che permangono nella società e che producono un serio svantaggio delle donne rispetto agli uomini: la carriera scientifica o tecnologica, almeno ai livelli più alti, implica una dedizione che ostacola la vita famigliare. Soltanto cambiamenti strutturali possono portare a un maggiore equilibrio, con interessanti differenze anche fra i paesi europei coinvolti nella ricerca.

Ps: come si evince facilmente sono autore dei rapporti del progetto che possono essere scaricati qui - di quelli italiani si trova anche la versione italiana.

martedì 26 febbraio 2008

Estate + fisica = Canada

Vacanze estive con la fisica, in Ontario, Canada con workshop per student di 16 e 17 anni ma anche per insegnanti. È questa l’offerta del Perimeter Institute (Pi per gli amici, vale a dire pi greco), un centro di ricerca no profit che ha un occhio di riguardo per la formazione e l’educazione.

Si lavora con la fisica vera, dagli atomi ai buchi neri, dallo spazio tempo all’universo in espansione.

Ci sono gli eventi sociali, lo sport ma soprattutto la permanenza in veri laboratori di ricerca.

Sono le solite vacanze all’estero, però declinate in salsa scientifica.

Un’occasione di crescita, per gli studenti, e di aggiornamento, per gli insegnanti.

Deadline studenti: 15 marzo.

Deadline insegnanti: 15 aprile.

Tutte le informazioni: qui.