venerdì 23 novembre 2007

L’economia della conoscenza

Più sappiamo meglio viviamo. Potrebbe essere uno slogan della “società della conoscenza”.

In realtà l’obiettivo è non soltanto produrre nuove conoscenze ma piuttosto rielaborare quelle consolidate per rispondere a vecchi e nuovi bisogni.

Insomma la società della conoscenza si fonda sull’economia della conoscenza: dall’innovazione tecnologica alle risorse umane; dalla qualità della vita alle grandi questioni della giustizia planetaria.

E quando si parla di economia (e di conoscenza), in Italia si pensa alla Lombardia e a Milano.

Infatti a Milano, nella nuova sede dell’Area della Ricerca del CNR in via Bassini 15, si terrà lunedì 26 novembre 2007 la giornata di studio sulla “Società/economia della conoscenza”. Interverranno ministri, esperti e imprenditori.

C’è da sperare che si faccia qualche passo avanti sulla strada della ricerca sostenuta anche dai privati. Perché il nostro paese difficilmente sarà competitivo in un’economia della conoscenza se la ricerca continuerà ad essere (quasi) esclusivamente pubblica.

sabato 17 novembre 2007

Sesto convegno sulla comunicazione della scienza

Fra poco più di dieci giorni, dal 29 novembre al 1° dicembre, a Forlì, nella solita sete dell'Hotel della Città, ci sarà la sesta edizione del convegno nazionale sulla comunicazione della scienza organizzato dal gruppo Innovazioni nella comunicazione della scienza della Sissa.
Quest'anno il tema della sessione speciale è quello dalla società della conoscenza: interverranno Nicla Vassallo, Mauro Capocci, Manuela Arata, Pietro Greco e Walter Tocci.
Il programma prevede di nuovo, dopo un anno di pausa, numerose sessioni parallele. Infatti quest'edizione ha visto il record di abstract di ricercatori desiderosi di partecipare a quello che ormai è un appuntamento atteso e che sempre più si connota per la sua dimensione di ricerca.
Si parlerà della diaspora dei ricercatori italiani, di cittadinanza scientifica, di scienza e immaginario; di biotech, di musei, didattica e web. Si presenteranno tre libri, ma parlarne sarebbe un po' troppo autoreferenziale.

Infine, come tutti gli anni, al convegno sarà disponibile il volume degli atti della scorsa edizione.

venerdì 9 novembre 2007

Un'ERA d'interesse globale

La Commissione Europea insiste sulla strada dell’ European Research Area (ERA). L’obiettivo è di arrivare a un unico mercato europeo degli scienziati nel quale gli scambi professionali siano veloce e poco problematici: abbattimento delle frontiere burocratiche.

Su questa via, la Fondazione Europea delle Scienze ha messo in calendario una conferenza per i politici, i ricercatori, i manager della scienza – tanto pubblici quanto privati – allo scopo di farli interagire e confrontare i rispettivi punti di vista sull’idea stessa dell’ERA e sulle aspettative che gli operatori hanno a proposito delle ricadute sulla scienza europea.

Il commissario Potocnik ha richiesto che ci siano commenti e raccomandazioni su ERA e la Fondazione ha recentemente fatto avere il suo punto di vista. Da questo documento è nato il progetto della conferenza (“Is ERA a first step to GLOREA (Global Research Area)?”) che si terrà a Strasburgo i prossimi 28 e 29 novembre. Nello spirito della domanda, interverranno esperti dall’America e dall’Asia, perché ERA sta effettivamente diventando un soggetto politico-scientifico d’interesse globale.

Dal punto di vista della comunicazione e delle dinamiche interne alle comunità scientifiche, sarà interessante la discussione sulla peer review e la conseguente riflessione sugli strumenti di valutazione in un futuro sempre più globalizzato.

Così come è già di per sè interessante che la peer review venga inquadrata in un ragionamento sulla dimensione internazionale della politica scientifica.

C'è da sperare che ci s'incammini su una strada diversa da quella dell'impact factor e che la comunità scientifica europea inizi a riflettere sulla necessità di costruire parametri di valutazione chiari, coerenti e soprattutto pubblici.